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Si può acquistare casa all'asta in due?

 

Partecipare a un'asta immobiliare in coppia rappresenta una scelta strategica che può aprire le porte a opportunità significative nel mondo degli investimenti immobiliari. Che si tratti di coniugi, conviventi o legati da un'unione civile, ma anche semplicemente di amici o soci in affari, è però fondamentale conoscere i requisiti necessari per presentare un'offerta congiunta e comprendere le implicazioni legali ed economiche che questa scelta comporta.

 

La 


cointestazione dell'immobile o l'intestazione pro quota sono opzioni che richiedono una comprensione chiara delle implicazioni e conseguenze.

 

La procedura per l'offerta congiunta durante un'asta immobiliare richiede attenzione particolare alla documentazione necessaria, dalla procura speciale alla firma elettronica e ogni passaggio deve essere svolto in maniera accurata per garantire la validità dell'offerta. In quest'articolo proveremo a fornire tutte le informazioni necessarie per acquistare all'asta in due, evidenziando le strategie migliori per accedere a questa opportunità.

 

Offerta di acquisto congiunta: cos'è e chi può presentarla?

 

Partecipare a un'asta immobiliare in coppia richiede innanzitutto che entrambi siano maggiorenni e godano dei pieni diritti civili, può essere necessario presentare una documentazione che attesti la natura della relazione: un certificato di matrimonio, una attestazione di residenza comune, un contratto di convivenza o ancora un certificato di unione civile.

 

Questa documentazione serve a dimostrare l'intenzione dei partner di procedere all'acquisto congiunto dell'immobile questa modalità di partecipazione all’asta può apportare significativi vantaggi, tra i quali la possibilità di sommare le capacità finanziarie e accedere a condizioni di mutuo più favorevoli, ma è essenziale affrontare l'asta con una chiara comprensione degli impegni e delle responsabilità condivise che ne derivano.


Come compilare un'offerta di acquisto congiunta


La partecipazione a un'asta immobiliare in coppia richiede una preparazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la documentazione necessaria. Uno degli elementi chiave in questo processo è la "procura speciale", un documento legale mediante il quale uno dei due partecipanti autorizza l'altro ad agire in sua vece durante l'asta o ancora poter delegare direttamente un avvocato che agisce in nome e per conto dell’offerente. È fondamentale che la procura venga redatta con precisione, indicando esplicitamente i poteri conferiti e gli obblighi del procuratore. In seguito, per rendere ufficiale l'offerta congiunta, entrambi i partecipanti dovranno firmare digitalmente l'offerta di acquisto.

 

Nel caso di coniugi, è inoltre opportuno distinguere il caso in cui questi abbiano scelto il regime di comunione o separazione dei beni: nel primo caso, infatti, può operare all'asta anche uno solo dei coniugi, mentre nel secondo sono necessarie la firma e la partecipazione di entrambi alla vendita.

 

La firma elettronica, riconosciuta legalmente, consente di velocizzare notevolmente il processo, eliminando la necessità di presenza fisica e garantendo al contempo la validità e l'autenticità del documento sottoscritto. È importante inoltre assicurarsi che la piattaforma utilizzata per la firma digitale sia conforme alle normative vigenti, per evitare eventuali contestazioni future.

 

Bisogna fare attenzione al caso delle offerte effettuate telematicamente perché possono essere diverse le prassi operative dei singoli Tribunali, in alcuni casi è riconosciuta una sola firma digitale elettronica, per cui in questi casi risulta necessario nominare un avvocato che agirà per conto loro presentando telematicamente l’offerta.


L'immobile aggiudicato si può cointestare?


La cointestazione di un immobile e l'intestazione pro quota rappresentano due modalità fondamentali per gestire la proprietà di un bene immobiliare tra più soggetti, come nel caso di offerta congiunta in un'asta immobiliare da parte di coniugi, conviventi o partner in unioni civili. La cointestazione implica che l'immobile appartenga a entrambi i soggetti in parti uguali o in percentuali diverse, senza specificare una divisione materiale del bene; ogni cointestatario ha quindi diritto all'utilizzo dell'intero bene e alle sue rendite proporzionalmente alla sua quota.

 

L'intestazione pro quota, invece, specifica esattamente la porzione dell'immobile che appartiene a ciascun proprietario, permettendo una gestione più individuale delle rispettive quote. Questa distinzione è fondamentale per comprendere le responsabilità e i diritti di ciascun partecipante all'asta, inclusi gli aspetti successivi alla vendita come la ripartizione delle spese o la procedura per eventuali decisioni riguardanti il bene comune. Essere informati su queste modalità consente infatti di affrontare l'asta immobiliare con maggiore sicurezza e consapevolezza delle implicazioni legali e finanziarie connesse alla cointestazione o all'intestazione pro quota.

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